Palazzina di Caccia di Stupinigi

Palazzina di Caccia di Stupinigi

La palazzina di caccia di Stupinigi è una residenza, originariamente adibita alla pratica dell'attività venatoria, eretta per i Savoia fra il 1729 e il 1733 su progetto dell'architetto Filippo Juvarra. Il sito, facente parte del circuito delle residenze sabaude in Piemonte, nel 1997 è stato proclamato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. La palazzina è situata nella località di Stupinigi (frazione di Nichelino), alla periferia sud-occidentale di Torino, dal cui centro storico dista circa 10 chilometri. Il percorso di visita aperto al pubblico inizia dalla settecentesca Scuderia juvarriana dove la scultura originale del cervo di Francesco Ladatte accoglie i visitatori. Originariamente posta sul tetto a padiglione del corpo centrale della Palazzina è oggi sostituita sulla cupola da una copia. La visita, attraverso la biblioteca e l’antibiblioteca giunge al Salone centrale, cuore della Palazzina. La sala ellittica è posta all’intersezione della croce di Sant’Andrea che ospita gli Appartamenti reali. Da qui si accede all’Appartamento del Re, all’Appartamento della Regina, all’Anticappella e alla Cappella di S. Uberto (protettore della caccia e dei cacciatori), recentemente restaurati. Il percorso comprende infine l’appartamento di Levante, destinato ai Duchi del Chiablese. Nel susseguirsi delle sale riccamente decorate si incontrano i Gabinetti Cinesi, il Salotto degli specchi e il vano che ospita la vasca di Paolina Borghese. Alla fine della visita si raggiunge la Sala da Gioco, in cui l’arredo segue il duplice filone delle cineserie e dei mobili dedicati allo svago.

 

 

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